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LA CERVICALE e
IL MAL DI TESTA- quali sono i sintomi: Nella cervicale i dolori si possono percepire sulla muscolatura delle spalle e del collo, e della nuca; se sono presenti infiammazioni sulle inserzioni muscolari, il dolore viene percepito direttamente sulle vertebre cervicali. Nel caso di nevralgia il dolore è diffuso, si può irradiare dalla spalla al braccio oppure si può irradiare dal collo alla nuca e una parte del
capo. La tensione muscolare localizzata a livello delle spalle può spostare
l'assetto del capo e innescare processi di mal di testa sia di origine muscolo
tensivo, sia dell'infiammazione del nervo, per diagnosticarlo premete con il
dito l'arcata delle sopracciglia vicino al naso in corrispondenza di un
foro, premete con il dito e valutate se è dolente . Nella "
Cervicale", Spesso, i dolori si presentano insieme, si avvertono contemporaneamente dolori sui muscoli e sulle vertebre. L'infiammazione sulle vertebre è dovuta a piccoli distaccamenti del tendine dovuta a tensioni sulla muscolatura delle spalle e del collo, queste infiammazioni sono molto dolorose e quando le tensioni muscolari aumentano arrivano a irrigidirsi talmente da provocare la sintomatologia chiamata "torcicollo". Nel caso delle nevralgie, la causa può essere un'ernia del disco. L'ernia del disco è la parte polposa del nucleo uscita dalla sede, (vedere la fig.
dalla pagina - come si formano i dolori) la causa è il carico eccessivo che supera il limite del disco producendo la rottura del nucleo, la riduzione dello spazio tra le vertebre e poi la fuoriuscita: "l'ernia del disco". Con la riduzione dello spazio tra le vertebre, basta un lieve squilibrio muscolare per provocare la compressione sul nervo innescando i processi infiammatori: la nevralgia cervicale e la
brachialgia. Nei casi di CERVICALE le vertebre non sono allineate, provocando una tensione ulteriore sulle infiammazioni. Cos'è che sposta l'allineamento delle vertebre? In alcuni casi può essere un evento traumatico, ma spesso sono le tensioni muscolari che si apprezzano alla palpazione sotto forma di "noduli" o di "corde" .
Bisogna sciogliere le tensioni profonde e le tensioni di compensazione con
qualsiasi tecnica, una volta sciolte le vertebre spesso si riallineano spontaneamente, o
basta una leggera trazione per sistemarle. Purtroppo, anche in questo caso, dopo un periodo di tempo, le tensioni ritornano, perché provocate dalle abitudini. Una tensione muscolare oltre che con la palpazione delle mani può essere scoperta comparando il movimento di sinistra con lo stesso movimento di
destra. Vi propongo un piccolo esercizio: inclinate il capo a destra e poi a sinistra. Ora in piedi, un braccio in alto e uno in basso, spingete entrambi indietro poi invertite. I movimenti sono uguali? Se non siete certi ripete tutte le volte che volete. Se i movimenti sono diversi, ci sono delle tensioni muscolari. Ma come facciamo a sapere qual'è la tensione principale? Sapere questo è di fondamentale importanza, perché le altre tensioni sono a compensazione di quella principale… più semplicemente, il corpo cerca di rimanere in asse formando delle tensioni per compensare quello squilibrio principale. Quando ho messo a punto questa metodologia, la guida fornita dal dolore, mi ha fornito la strada giusta: si eseguono tutti i movimenti comparando la destra con la sinistra e si parte a riequilibrare da quello che procura maggiore differenza del capo, del tronco, degli arti superiori e degli arti inferiori, poi serve di eseguire gli esercizi di terapia specifica e si controlla immediatamente se il movimento è ritornato uguale o è migliorato di molto. Spesso basta eseguire un solo esercizio di terapia specifica perché anche gli altri movimenti ritornino uguali. Naturalmente gli esercizi di terapia specifica
non riescono ad ottenere lo stesso risultato di un massaggio con delle manipolazioni profonde, però si può ovviare a questo eseguendo per i primi giorni il controllo e il relativo riequilibrio due o tre volte al giorno. Il tempo di esecuzione sono di appena 10/ 15 minuti al massimo. Una volta tenuto stabile l'equilibrio muscolare si può effettuare il controllo una volta al giorno e in seguito solo quando si avverte lo stato di tensione. Quando i muscoli sono tutti ben sciolti si possono eseguire delle leggere trazioni per ristabilire l'equilibrio muscolare e l'allineamento vertebrale. È bene aspettare che sia ben controllato lo stato di equilibrio prima di eseguire le
trazioni. Cosa succede se si eseguono delle trazioni con la presenza di tensioni muscolari? Per esperienza diretta, ho notato che si rischia di spostare di più le vertebre, ma nel nostro caso le trazioni vengono eseguite da soli e in massima sicurezza così (se per caso ci fossero rimaste ancora delle tensioni) ci permette di smettere al più piccolo segnale del dolore.
In seguito bisogna imparare a mantenere stabile nel tempo l'equilibrio muscolare. Solo con il corpo in equilibrio, può avvenire la guarigione. Nel caso dell'ernia del disco, la guarigione completa non può avvenire, nel senso che il nucleo rotto non si rigenera e la distanza tra le vertebre rimane ridotta, ma se le vertebre rimangono bene allineate si toglie la compressione sul nervo e possono iniziare a guarire le forme di infiammazioni come la nevralgia cervicale, la lombosciatalgia o sciatica. Nel caso dell'ernia del disco, la parte del nucleo fuoriuscita del nucleo, viene riassorbita nella maggioranza dei casi, perché è stato tolto lo schiacciamento dovuto allo spostamento vertebrale. Soltanto che l'ernia del disco fuoriuscita, per poter essere riassorbita, l'equilibrio muscolare deve essere mantenuto costante nel tempo. Soltanto la persona stessa può percepire e mantenere costante l'equilibrio muscolare e serve di controllarlo tutti i giorni, nei casi gravi, per i primi tempi, anche due e tre volte al giorno. Fortunatamente una volta imparato bastano 10/15 minuti per il controllo con il relativo riequilibrio. Bisogna controllare per tutta la vita? No, una volta ben consolidato l'equilibrio muscolare, si percepisce molto bene quando sopraggiunge uno squilibrio e per intervenire immediatamente a sciogliere le tensioni, basta un gesto del capo, un movimento delle braccia, anzi... tutti sanno come "sgranchirsi" sono gesti naturali che si eseguono spontaneamente, basta avere la salute al primo posto nell'ordine di importanza delle proprie scelte e aver sviluppato la percezione dell'equilibrio e ascoltare i primi avvisi di tensione. per
imparare gli esercizi :-> sintesi
del metodo
Imparare a rilassarsi
è un lavoro prioritario per chi soffre di questi disturbi
POI bisogna arrivare ad essere nelle migliori condizioni per intervenire radicalmente
sul modo di essere: il
punto di forza. Questo è il lavoro che produce più risultati, è un lavoro lungo, non basta una vita per perfezionarlo, ma toglie le cause alla radice, non solo è il lavoro che porta ad una evoluzione naturale per ogni essere umano quella di determinare sempre più la propria salute.
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